La montagna vista da chi è sempre andato al mare…

Era una mattina di metà agosto, la sveglia suonò alle 7 del mattino e le valigie erano pronte nel corridoio. Le vacanze erano finalmente arrivate e avrei staccato la spina per due settimane di puro relax. La meta? Val di Fassa, Dolomiti.

Sono cresciuta in Brianza, vicino a Milano, ma le mie origini sono Pugliesi e sicule.
A mio parere, le ferie ad agosto sono mare, sole, riposo e divertimento ma le ragioni di un improvviso cambio di rotta da un anno all’altro stupì più me che i miei amici.
Andare in montagna avrebbe cambiato completamente la mia routine e portato a sognare ad occhi aperti il mare invece di godermi le mie giornate.
Persistere nell’idea che potevo essere altrove, piuttosto che pensare ai vantaggi che una vacanza diversa avrebbe portato, era inutile.
Andare in montagna avrebbe significato aria pulita e un nuovo tono di abbronzatura o perlomeno erano le parole che continuai a ripetermi tra me e me sperando di dimenticare le serate sulla spiaggia.
+Andrea Losi adora la montagna e la voglia di condividere ciò che più ama nella sua vita con me era cosi insistente che non avrei potuto non essere d’accordo ad intraprendere questa avventura assieme.
Lui la definiva una vacanza rilassante. Io? semplice trekking.
Sveglia ore 7, colazione abbondante, funivia, 6 – 8 al giorno di percorso e rientro alle 17 in albergo. Ho potuto con gioia aggiungere la voce “palestra gratuita” ai vari significati della mia vacanza.
Il primo anno di montagna è stato un connubio di amore ed odio, un rapporto che dura oramai da 3 lunghi anni, anche se non è mia intenzione ricondurre la montagna esclusivamente ai percorsi compiuti in vacanza o alla fatica intrapresa in essi e  la motivazione è riscontrabile nell’atmosfera che solo le Dolomiti in Trentino possono regalarci.
Il momento tanto atteso durante un percorso è la cima, agognare la vetta è una sensazione di libertà, di completezza, pace. La sensazione principale che la montagna mi evoca è la paura  ma se non hai mai provato la paura nella vita non potrebbe esserci la sicurezza di affrontare un ostacolo.
Una volta mi hanno detto che la montagna è una scuola di vita, ho riso. Mi sbagliavo.
La montagna insegna a raccogliere il coraggio e a perseguire i propri obiettivi, è stare in piedi quando sai  stai per cadere, è aiutarsi reciprocamente nelle imprese e nella vita.

I limiti? esistono solo se ti ostini a crederci.
Scritto da +Eleonora Conte 

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