Divieti e sicurezza, sono davvero sinonimi?

Risse, affollamento, inesperti, ladri! Questo sembra essere il monte Bianco negli ultimi anni. E’ la cima più alta d’Europa (in realtà la seconda) ad attirare davvero tutti questi simpatici personaggi o è un trend generalizzato? E istituire permessi di scalata risolvono il problema??

1200px-Mont_Blanc_-_Goûter_routeSecondo il mio modesto parere, No! Lo dimostrano le cime più alte del mondo che non è la soluzione più adeguata, nella valle dell’Everest ci sono autostrade di persone che pagano, e una guida tenta di portarli in Vetta, i permessi sono presenti e anche molto onerosi; ma inesperti e maleducati che lasciano rifiuti ovunque, ci sono anche li.

Il provvedimento emanato per il 2019 da parte della giunta comunale di Saint-Gervais, prevederà un massimo di 214 scalate al giorno, e sempre con l’obbligo di pernottare al Rifugio Gouter.

La polemica sulla libertà in montagna si è facilmente accesa, e non tutti sono d’accordo, soprattutto sull’utilità reale di questo provvedimento. Ridurre il numero di accessi è sicuramente un modo per ridurre i disordini, ma non di certo per sicurezza, in quanto nessuno può verificare preparazione e attrezzatura. Quindi continuo a chiedermi i vantaggi di tutto questo!! Inoltre non vedo il motivo per cui se sono preparato e attrezzato non possa salire dalla via francese con la mia tenda e bivaccare in quota, solo perché qualche idiota ha fatto disordini su quella stessa via, per me è follia! Inoltre trovo anche assurda quella inutile polemica del non poter mettere una tenda in vetta al bianco, se voglio passare la notte in cima, qual è il problema?!

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D’altro canto, sono assolutamente favorevole che una stretta di vite debba essere data, ma non saranno di certo i divieti a risolvere le problematiche dell’impreparazione, dell’over-confidence e dei soccorsi in quota, sicuramente ridurranno in buona parte il sovraffollamento sulla montagna e liti varie, ma non migliorerà inciviltà e maleducazione, quella purtroppo è presente in qualsiasi montagna…

… attendiamo i risultati di tutto questo, auspicando possano essere positivi!

2 pensieri riguardo “Divieti e sicurezza, sono davvero sinonimi?

  1. Ciao Andrea,sono Roberto Rimondi del Gruppo CAI Bologna Ovest squadra operativa Valsamoggia,anche se nella mia zona,stiamo parlando dai 150 agli 800 m.s.l.m.la maleducazione è imperante. Da sempre mi batto per educare coloro i quali desiderano essere accompagnati per “manina” su’e giù nelle valli del Lavino e del Samoggia. Sempre e dico sempre devo scannerizzare coloro i quali si presentano ed anche se nel regolamento di escursione vengono specificati i doveri dell’utente c’è sempre qualcuno che fa’lo sprovveduto! Gentilmente ma inesorabilmente spiego che il regolamento và rispettato:1° perché nessuno è libero col proprio comportamento inopportuno offendere gli altri partecipanti,2° molti sentieri accatastati REER insistono,anche se in piccoli tratti, in proprietà privata e se con la personale visione alle volte DA MALEDUCATI,si possono provocare danni non è corretto nei confronti dei Frontisti che si rendono disponibili e collaborano alla costruzione di una rete sentieristica degna di questo nome….. inoltre come manutentore di rete sentieristica accatastata REER trovo molte difficoltà nel lavoro volontario a causa delle differenti tipologie di utenza come possono essere oltre ai pedoni i cavalli, le MTB,le moto da enduro ed i quad….tutto questo sproloquio l’ho fatto, e te ne chiedo scusa,per farti notare che chi amministra un territorio non impone disciplina e lascia correre,per quel che riguarda il Mnt.Bianco,succederà sempre più spesso che le guide vengano maltrattate ed offese perché redarguiscono gli sconsiderati che a loro volta mettono a repentaglio gli uomini del CNSAS,che sono una delle ECCELLENZE della Protezione Civile Nazionale…sai i Protettori Civili per un profondo senso del DOVERE rischiano la vita ed alle volte la perdono a causa di questi…..è da un mio punto di vista di uomo di Protezione Civile inaccettabile.

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    1. Ciao Roberto, sono pienamente d’accordo con te su questo punto, e apprezzo molto il lavoro del soccorso alpino, li considero dei grandi uomini, li ho visti all’opera quando sono stato recuperato con il verricello e quell’occasione ho perso la mia compagna. Ragion per cui comprendo bene cosa voglia dire sicurezza in montagna. Ma nonostante questo non considero questa decisione una modalità efficace per “eliminare” rischi e maleducazione, anzi, essendo la salita al Gouter la via piu facile per la vetta, con i divieti non vorrei che gente poco preparata vada ad affrontare vie piu complesse. Ad ogni modp auspico che questo porti un beneficio almeno in vite umane. Grazie per il commento!

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