Il divorzio dell’alpinista

La montagna, quel luogo spettacolare che sta appassionando migliaia di persone ogni anno, è il boom è la moda di questo decennio 2010.

Ebbene si, montagna, non arrampicata, ghiaccio, boulder, free solo, scialpinismo ecc ecc. Nel concetto di montagna ruotano diverse attività e ogni singola attività ha dentro di se un macromondo. Prendiamo per esempio gli appassionati di arrampicata, quelli che fanno solo quello, per chi non è del settore potrebbe pensare, bhe vai a scalare! Si! ma cosa?? C’è chi ama la sola arrampicata sportiva ricercando il proprio limite massimo nel grado, chi scala i sassi con materassi per attutire l’eventuale caduta, chi invece si spinge oltre scalando le pareti concatenando più tiri, chi scala solo su “plastica” il cosiddetto indoor. Insomma una vasta scelta! … e non è finita qua, gneiss, granito, placca, dolomia, calcare…  come la mettiamo?? Mettersi d’accordo non sempre è semplice

20180915_154519

Passiamo a chi invece ama le vette! Bassa quota, alta quota? Picche e ramponi? Misto? Solo ghiacciaio? Bivacchi?? Insomma ce n’è per tutti i gusti. Ma queste fantastiche opportunità e varietà nella scelta del cosa fare, ha un doppio lato della medaglia, trovare lo sposo o la sposa perfetta per fare tutto questo.

Non è semplice e forse è ancora più complicato che trovare l’anima gemella, al tuo compagno affidi la tua vita, e il più bel gesto è di renderti responsabile della sua. Ma come ogni matrimonio può avere una fine, non sempre ci si trova a volte ci si scontra sulle idee, sui progetti, e molto più spesso sulla differenza di capacità. In questo concetto si cade in una sorta di egoismo che prevale generalmente nell’individuo più forte, perché devo scendere di grado se il mio socio non è in grado di seguirmi? A chi non è mai capitata questa situazione? A me è capitato spesso, quando ero più neofita e ora che ho qualche capacità in più, come gestirla?? Come in ogni tipo di rapporto è semplicemente scendere a compromessi, capire l’altro se è in difficoltà, ma soprattutto caricarsi a vicenda, in montagna il motore più potente è la mente e in una “coppia” di alpinisti non deve esserci il “master e il sub” ma un rapporto basato sulla fiducia reciproca e la voglia di stimolarsi e vicenda.

Riflettendoci bene, gli alpinisti sono una community di teste di c……, ne sanno sempre una più dell’altro, hanno una strana mania di mettersi sul piedistallo, spesso un fantastico bagno di umiltà sarebbe richiesto e ben accetto, in fondo, per noi comuni mortali è solo un’attività non un lavoro tramite il quale ci guadagniamo da vivere, ma si sa la competizione è l’alpinismo, a qualsiasi livello!!

E poi,,, volete mettere la soddisfazione di pubblicare sui social le imprese e ricevere decine di conversazioni sotto i vostri post, ma poi se ci pensate a tutta quella gente che vi commenta (amici a parte), di voi non gliene frega una beata mazza, e se mi dite, io non lo faccio per pubblicare foto, non pubblicatele.

Insomma, fama e competizione portano a un divorzio, certo.

Divertiamoci, nient’altro!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...