Campaniletto: Inizi di un sognatore

Le Grigne sono sempre state luogo per quelli che poi sarebbero diventati i grandi alpinisti che noi tutti oggi conosciamo, da Cassin a Bonatti, da Gandin ad Anghileri. In particolare la Grignetta, la sua frequentazione è stata molto assidua agli inizi del ‘900, per poi esplodere negli anni ’70, considerata terreno molto interessante per l’arrampicata su calcare sia a livello locale che internazionale, in quanto vanta di fantastici torrioni verticali di ogni difficoltà e lunghezza che varia dai 40 ai 200 metri, oltre alla cresta Segantini molto varia e lunga, dalla difficoltà contenuta ma non da sottovalutare. Agli inizi del 2000 questa montagna è stata oggetto di richiodatura, sia intermedia che di sosta con fittoni resinati e questo ha permesso un aumento esponenziale della frequentazione arrampicatoria. Tra le tante guglie di questa montagna troviamo il campaniletto, sul quale, il grande Walter Bonatti mise le mani per la prima volta sulla roccia, dopo essere rimasto folgorato da quei “ragni” sulle pareti del Nibbio (Piani dei Resinelli LC). Tutto cominciò da qui, quando Walter incontrò Elia che lo condusse proprio ai piedi del campaniletto e gli chiese: Vorresti provare?? – e Bonatti Rispose: “Non desidero altro!!”

Così i due si legarono in cordata, Elia partì, ma fece 2 passi e tornò giù. “Gli scarponi mi scivolano” – Tentò più a destra – ” Nulla mi scivolano” – Walter pensò, che peccato un’esperienza già morta sul nascere –

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Così decise di tentare lui – Iniziò ad arrampicare e arrivato alla prima sosta recupera Elia, il quale lo invitò a continuare fino in cima! “sei stato bravo”… da lì non lo fermò più nessuno…

Le vie di arrampicata restano comunque da non sottovalutare, nonostante siano state recentemente richiodate, in quanto la distanza tra le protezione non è mai ravvicinata, hanno comunque lasciato una certa “classicità” in qualunque tipo di ascensione. Assolutamente consigliate le protezioni veloci, nuts e friends!!

Questa montagna ha tanto altro ancora, oltre a fantastiche guglie da arrampicare, offre anche nel periodo invernale, vie interessanti, i canali: Caimi, Porta, Fiorelli, Pagani, Piccioni i più semplici, fino ad arrivare a Goulotte molto più alpinistiche con pendenze fino a 80° e IV°

20180114_084430.jpgCanale Caimi: neve max 40, consiglio uscita sx che entra in un camino, attenzione all’eventuale presenza di ghiaccio oppure I in roccia

Canale Pagani: II° neve max 50° – 300 mt

Canale dei piccioni: II – 40/45° – 250 mt (poco ripetuto dovrebbe essere posizionato tra il caminetto pagani e la deviazione per il campaniletto, proprio a destra del torrione dei piccioni)

Canale Porta: II° neve  50° – 750 mt –

Più impegnativi sono i canali che partono dal canale Angelina che continua fino alla cermenati, dove si trovano: canale dell’intaglio che arriva fino al torrione Inscì per rit, canale al torrione Benaglio (80° M5 IV+ roccia), Canale Bastionata e Goulotte sud.

Insomma, questa piccola e importante montagna offre veramente un terreno sia per neofiti che per PRO!

Se cercate relazioni sia per roccia che per ghiaccio la Collana VERSANTE SUD offre “Lario Pareti” e Ghiaccio delle Orobie. Attenzione al primo, è presente qualche errore in termini di gradi e di linea. (Riscontrato appunto nel campaniletto e in alcune vie del pesciola a Bobbio.)

 

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