Alpinismo invernale

A breve inizia la stagione invernale e come tutti gli anni gli incidenti non mancano, per questo motivo è richiesta un’attenzione maggiore nel tenere in considerazione diversi fattori tra cui:
1. Abbigliamento e attrezzatura adeguata
2. Bollettini meteo/valanga

Iniziamo con il punto 1,
A seconda dell’escursione che vi troverete ad affrontare, alle temperature e alla durata dovrete premunirvi di attrezzatura specifica. Un errore che vedo ripetersi spesso è la scelta dell’acquisto di ramponcini, SBAGLIATO!! Li bandirei dal mercato, subito, ora! Se volete camminare su terreni innevati, iniziare un’attività alpinistica acquistate i ramponi, ma questo lo saprete già se avreste, come mi auspico, frequentato un corso di alpinismo.
Per quanto riguarda l’abbigliamento, non è possibile dare un consiglio univoco per ogni circostanza, e poi ogni persona ha una percezione diversa del freddo.
Io personalmente quando ho iniziato a camminare e scalare in inverno, mi sono sempre coperto molto per non soffrire il freddo ma questo rischia di causare eccessiva sudorazione nonostante temperature ben al di sotto dello zero. Per questo motivo ho sempre preferito avere una leggera sensazione di freddo piuttosto che coprirmi troppo.
Coprirsi con più strati, essenziale il primo quello a contatto con la pelle, deve essere di materiale tecnico per facilitare la traspirazione, se si indossasse cotone o similari, la schiena resterebbe bagnata con conseguente aumento della sensazione di freddo. Consiglio maglia termica come primo strato, Pile o softshell come secondo, e giacca traspirante, antivento e goretex, oppure in sostituzione un guscio .

2. Controllo Bollettini Meteo/valanga
Quando dovete pianificare un’uscita iniziate a studiarla molti giorni prima e riservatevi almeno 2 alternative. I 3 parametri da tenere conto sono: precipitazioni, temperature e venti.
Questi 3 eventi sono spesso causa di incidenti per pericolo oggettivo. Se nevica parecchio il giorno prima dell’escursione è molto probabile che il manto nevoso non si sia assestato e questo potrebbe in buona percentuale causare slavine (le prime nevicate di inizio stagione sono le più pericolose insieme a quelle primaverili)
Le temperature invece sono l’elemento essenziale da tenere presente: molti pensano che se nevica e le temperature restano vicine allo zero o addirittura sotto zero sia una cosa positiva! Sbagliato! I versanti per andare in condizione devono avere calore, infatti le pareti che entrano in condizione prima degli altri sono quelli esposti a sud, in quanto il manto nevoso ha bisogno di sciogliersi di giorno con il calore del sole e gelare di notte, al fine di ottenere neve marmorea. I versanti nord entreranno in condizione molto più avanti, in quanto non ci sarà il sole a fondere la neve, in caso di escursioni vicine alle prime nevicate vi troverete neve “sfondosa” o farina.
Vento: Il vento è uno tra gli elementi più pericolosi in montagna, oltre a creare la cosiddetta “neve ventata”: strato di crosta superficiale e sotto neve più morbida, causa un rischio elevato di caduta pietre. Prestare attenzione in canali in presenza di pareti di roccia nelle immediate vicinanze.

LINK:
AINEVA (BOLLETTINI VALANGHE)
METEOBLUE (SITO METEO) eccellente per precisione, con RAINSPOT, ore di sole (non luce), venti e soprattutto precisione nelle previsioni di ogni singola vetta

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