Beyond limit

O forse sarebbe meglio dire behind. Perché se è chiaro che molti di noi riescono ad andare oltre i loro limiti fisici, in diverse discipline, non è altrettanto palese quali siano questi limiti e quante energie richiedano per essere superati. Un non arrendersi, nonostante tutto. Un esempio tangibile di come con la volontà si possano compiere imprese straordinarie, sebbene a monte vi sia un impegno maggiore soprattutto una lotta impari, dove a scendere in campo sono la volontà di andare avanti, contro il convivere con delle problematiche reali, di salute. Problematiche che già a suo tempo hanno richiesto un pegno, lasciando il segno sulla pelle e nel corpo, cambiando l’ordinarietà di ogni giorno. Battaglie quotidiane per portare a casa gli obiettivi più banali, eppure non scontati. Come potersi alzare dal letto, lavarsi la faccia, vestirsi, camminare.

Per chi non ci è passato sono cose normali, sulle quali il pensiero nemmeno sosta. Per chi invece ha affrontato ed affronta malattie e disabilità, è il pane quotidiano. Basta un’influenza a renderci vulnerabili, una slogatura ad una caviglia, una frattura. Ma comunque cose che passano.

Diverso è per chi sa di avere un’invalidità permanente. Per chi ha lesioni che non si aggiusteranno. E tra queste, alcune sono evidenti. Altre non si vedono, eppure ci sono. Conosco diverse persone o guerrieri, come è giusto che siano chiamati, che tutte le mattine scendono in campo mettendo in gioco tutte le loro forze. Alcuni di loro, li conosco di persona, di altri conosco la storia. E tra queste storie si infila anche la mia.

Ne ho già parlato qui ed in altre pagine, ciò che non ho raccontato riguarda l’immagine che la gente ha di me. Poiché da fuori non si vede nulla, a meno che non sia in bikini, allora qualche cicatrice si vede. La gente fatica a credere che dietro un aspetto fisico sano si celino delle problematiche che impattano sull’equilibrio della vita di tutti i giorni. Un po’ come San Tommaso. Se non vedo non credo. Dubito di poter risolvere la cosa indossando tshirt con delle scritte, ma a volte vorresti farlo sapere che non esistono periodi medio lunghi in cui stai bene e che invece cambia repentinamente da giorno a giorno, anche da mattina a sera, un po’ come il meteo. Non ce l’ho scritto in faccia che ho subito tre interventi e che ora forse tocca al quarto. La mia posso dire invidiabile forma fisica, è perché ho lavorato sodo per poter rifare da zero la massa muscolare che non c’era più, mangiata via da un’infezione che mi ha costretta a letto per oltre un mese, lesionando anche le ossa e tutti gli organi, tra cui il cuore è solo uno. Già al lavoro è difficile da spiegare che ti serve una sedia diversa perché hai dolori alla schiena nel mantenere per più di mezz’ora la stessa posizione. Infiammazioni costanti. Che vengono solo alleviate dal nuoto e da fisioterapia. C’è il rischio che qualcuno possa pensare che non sia vero, dal momento che arrampico, nuoto, cammino, corro. Lo dice pure l’adesivo sulla mia auto, che faccio sport e la sacca della piscina che è perennemente in bagagliaio assieme allo zaino da trekking. Eppure ogni cm dei sentieri che ho percorso, ogni metro che ho scalato, ogni km che raggiungo a nuoto fa parte di una conquista e del non volermi arrendere. Forse sarebbe anche giusto che io indossassi una maglietta, del resto me la sono meritata!

Ciò che non mi sta bene è la superficialità con cui capita di essere trattati. Ho un’insufficienza cardiaca e scalo. E allora?

Naturalmente rimango in un grado che mi consenta di progredire usando tanta tecnica ed equilibrio, senza gravare a livello di sforzo fisico (certo non mi vedrete mai trazionare per uscire da un tetto né su vie boulder in strapiombo).

Scalo (e nuoto per km, e corro per un po’ meno km, e cammino per moltissimi km) nonostante questo, nonostante le lesioni alla schiena, ginocchia, spalla. Perché nonostante questo c’è la mia vita, e l’aneddoto più divertente è che ho iniziato a scalare dopo tutto questo, per andare oltre i miei limiti. Ma cosa ci stia dietro lo so solo io e da adesso un pochino anche voi!

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