Ritorno alla roccia, Covid-19

Si può tornare a scalare? Oggi no. Domani assolutamente sì, ma prestando attenzione. Ho letto alcune proposte con le quali non voglio scontrarmi, che tuttavia mi sembrano eccessivamente laboriose e non attuabili.
Partiamo dalla prima cosa:

CON CHI ANDARE: in due è più semplice, se si è una coppia che nella vita di tutti i giorni vive inseme ovviamente il viaggio avverrà con la stessa macchina. Tra amici la questione diventa già più complessa: difficile non creare assembramento, vista la voglia che avremo di scalare! L’unica cosa sensata lato-Covid, è utilizzare due auto differenti anche se la scelta sarà più onerosa, in caso contrario medesima auto, indossando la mascherina.

DOVE ANDARE: Possibilmente in luoghi dove non dovrebbero esserci troppe persone e comunque in ogni caso rispettando la distanza minima tra i vari tiri, in caso fosse falesia.

i 3 tipi di mascherina

LA MASCHERINA: Le norme igieniche obbligano ad indossarla. Ma arrampicare con la mascherina mi sembra abbastanza inutile, anche perché il problema è limitato alla distanza ravvicinata. Sarebbe buona cosa tenere la mascherina in tasca e metterla appena si scende dall’auto se non l’avete già su (vedi punto 1) e tenerla quando si sosta alla base parete. Per quanto riguarda le vie multipitch, indossarla in sosta, dal momento che potrebbero giungere altri scalatori, vedi posti come Arco che sono super gettonati. Ne va però della comprensione dei comandi vocali, quindi l’alternativa potrebbe essere avere delle ricetrasmittenti.. Esistono diversi tipi di mascherine. Le chirurgiche che proteggono gli altri ma non proteggono te stesso, le FFP2 e 3 senza valvola che proteggono te stesso e gli altri, e le FFP2 e 3 con valvola che proteggono solo te stesso. Quella ideale e comoda sarebbe la chirurgica indossata da entrambi. Ma tanto ci dobbiamo accontentare di quello che passa il convento, ossia coppette del reggiseno riciclate, maschere da sub riadattate, mascherina di pizzo preparata all’uncinetto dalla nonna, ecc!
Per quanto riguarda l’argomento mani, sarebbe opportuno disinfettarsi le mani sia prima che al temine del tiro.

Rimane poi il fatto di mettere in bocca la corda nel momento prima di rinviare: sarà quasi impossibile non farlo, è un gesto che fa parte di tutti noi, a livello inconscio. Nessuno ci ha mai insegnato a rinviare dicendoci “guarda è facile, ti tieni all’appiglio con la mano destra, nel frattempo tiri su la corda e per recuperarne altra la tieni ferma con i denti”. No, l’abbiamo imparato punto e basta, ci viene istintivo. Quindi come cavolo facciamo, premesso che quasi nessuno di noi ha la tenenza di Gullich?!! Laviamo la corda dopo ogni uscita?

Quando finito di scalare, prima di rimettere il materiale nello zaino, o a casa ammesso che rimettiate in ordine lo zaino, meglio dare una passata a rinvii & co, con salviette disinfettanti, Amuchina, ecc. Ovvio, non prodotti corrosivi!

Detto ciò, va considerato l’aspetto sanitario, in caso di incidente. Penso che valga la pena restare sotto al nostro limite, soprattutto in via e in montagna. Potrebbe nascere l’obiezione del: succede anche sul facile. Certo, lo so ma più si è vicini al limite più il rischio aumenta ed attivare la macchina dei soccorsi e soprattutto andare a finire in ospedale, anche per una caviglia rotta in questo periodo è meglio evitare. Ma qui bisogna sempre appellarsi al buon senso. Meglio privilegiare vie più protette e non andare ad impelagarsi in vie con protezioni eccessivamente distanziate.

BIRRAIOLI: Bevete a casa, non sognatevi nemmeno del: birretta?? Purtroppo no! anche perchè di solito si va al bar sotto falesia, dove tutti i climber sono lì ammassati. Ecco questo potrebbe essere un sacrificio, ma direi, salutare e dovuto… sicuramente più salutare per il vostro grado, così ci teniamo tutti di più, pure sulle svase!

I punti che ho elencato sono molto semplici, complicare troppo le cose è inutile. Per riassumere: soliti accorgimenti!! Mascherina a distanza ravvicinata tra amici ed alla base dei tiri e su multipitch in sosta, disinfettare mani ad inizio/fine tiro, materiale a fine scalata. Cerchiamo di non smagnesarci troppo la faccia, visto che non ci si deve toccare occhi naso bocca e non fa figo ed è noto che non fa aumentare il grado. Magnesite liquida, si no, boh. Al massimo sperimenteremo la polvere con l’Amuchina!.

Intanto restiamo in attesa dello sblocco.

Articolo di Andrea Losi e Silvia Scagnelato

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